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Umorismo d'epoca

UNO SCHERZO DIVERTENTE   

IL BURRO NEL CAPPELLO

Mark Twain

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In una certa notte d'inverno, un bottegaio si preparava a chiudere il suo negozio per la notte. Mentre stava fuori nella neve, a controllare che le vetrine fossero ben chiuse, si accorse che un ragazzotto di nome Seth, rimasto dentro, acchiappava di nascosto una confezione da mezzo chilo di burro fresco e se la nascondeva nel cappello.Vedere la birbonata e pensare la vendettafu tutt'uno per il bottegaio. - Ehi, Seth! - esclamò rinchiudendosi dietro l'uscio nel rientrare; e battè cordialmente la mano sulla spalla del ladro, scuotendo la neve dagli  stivali. Seth  aveva già  la mano sulla maniglia della porta, ansioso di svignarsela il più presto possibile. - Siedi un momento, mio caro. Con questo freddaccio un goccetto di roba calda è quel che ci vuole! Seth esitava; desiderava battersela,a causa del burro, ma la tentazione di qualcosa di caldo era più forte. Intanto il bottegaio lo spinse gentilmente per le spalle e lo piantò a sedere vicino alla stufa. Poi disse: - Berremo una bella cioccolata bollente, altrimenti in una notte come questa, c'è da gelare. E, aperto lo sportello della stufa, ci ficcò dentro tutta la legna che ci poteva entrare. Seth sentiva il burro sulla testa farsi sempre più pesante e i suoi capelli farsi sempre più appiccicati ; scattò su dicendo che doveva andare via subito. - Non prima di aver bevuto - disse l'altro ricacciandolo sulla sedia. - Fa così caldo qui! - gemette il misero ladro tentando ancora di alzarsi. - Via, siediti e non avere così fretta - rispose il bottegaio. - Ho da spaccare la legna, debbo proprio andare - insistè il briccone perseguitato. - Su, su, stai tranquillo. Come sei nervoso stasera! - esclamò l'altro con un perfido sogghigno. Poi porse a Seth la tazza di cioccolata bollente e proseguì: - Faremo un brindisi e sentirai andar giù la  cioccolata liscia come il burro! Lì per lì, Seth non fece troppo caso alla parola "burro" perchè era stata pronunciata con tale semplicità da escludere di essere sospettato... - Via, via, prendi il tuo burro...cioè, la tua cioccolata. Il povero Seth fumava da un lato e si liquefaceva dall'altro, la sua bocca era completamente sigillata come se fosse muto. Il burro colava a rivoli sotto il cappello e il suo fazzoletto da collo era già unto e bisunto. Chiaccherando, come se niente fosse, il maligno bottegaio continuava a metter legna nella stufa. A un certo punto disse: - Ma...Seth, tu stai sudando...Hai così caldo? Perchè non ti togli il cappello? Dammelo qua, via. - No! - esclamò il povero Seth e aggiunse, in un soffio: - Devo assolutamente andare via! Fatemi uscire! Non sto bene! Una cascata untuosa gli colava lungo il viso e il collo, gli inondava i vestiti e gocciolava fin dentro gli stivali. Seth era letteralmente in un mare di burro. - Arrivederci, allora - disse il bottegaio - visto che vuoi andartene! E, mentre l'altro si precipitava fuori, aggiunse: - Ehi, Seth! lo scherzo che ti ho fatto vale giusto il costo del burro che hai nel cappello. Così non ne parleremo più!

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