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La Tinozza 

 

 

 

La Tinozza, 1886 Parigi, Museo d'Orsay, tecnica pastello.

 

 

Edgar Degas è stato pittore e scultore, nacque a Parigi nel 1864.
Apparteneva ad una ricca e nobile famiglia
Compì  studi  classici, e  si  iscrisse alla Scuola di Belle Arti
Ben presto uscì dall'ambiente borghese in cui era cresciuto per mescolarsi alla vita parigina dei caffè e  degli artisti
Espose alla prima mostra impressionista del 1874
Diversamente, da Monet e Renoir, era poco attratto dal mondo naturale: preferiva osservare e ritrarre donne e uomini nella vita cittadina o nell'intimità delle case
Lo interessavano il mondo delle corse dei cavalli, dei teatri e delle ballerine, che ritrasse in tutto l'arco della sua vita
 
Morì nella sua Parigi nel 1917

 

 

 

Il dipinto "Le Tub" (La Tinozza) rappresenta una figura femminile nuda, soggetto presente nell'arte fin dell'antichità. Degas però sceglie di rappresentare la donna in una posa quotidiana e non "ufficiale": si sta lavando con una spugna in una tinozza e sembra proprio che non si sia accorta del pittore. La posa "casuale" della donna è sottolineata dalla presenza di oggetti usuali nella scena di un bagno: due brocche e una spazzola posate su una mensola, la quale crea una morbida frattura dello spazio pittorico e giustifica la rappresentazione dall'alto dell' attività della donna, della quale maschera così il volto. 

Infatti, come in tutte le altre opere raffiguranti nudi femminili, anche in "Le Tub", il volto della fanciulla è nascosto, come se lo stesso fosse un elemento secondario nella rappresentazione dell’opera. Soltanto i capelli, di marrone scuro, sono abbozzati ma senza una particolare acconciatura.

Il profilo del corpo accovacciato richiama la forma circolare della tinozza, dalla quale si stacca per il contrasto di colore. La schiena piegata dà al corpo un movimento ad arco che si prolunga nei glutei nel braccio alzato e nella testa.

Degas vuole rappresentare la donna non nella bellezza idealizzata, ma nella vita quotidiana, così il nudo non risulta volgare né provocante, ma molto naturale. 

Il pittore ha costruito la composizione con grande rigore e riesce a trasmettere un senso di spontaneità. Il punto di vista del disegno è molto alto. Il taglio prospettico è decisamente anticonvenzionale e rivela l'influenza della fotografia.

Degas dipinge questa scena con i pastelli e, tramite l'incrocio del tratteggio, riesce a proseguire la tridimensionalità.

I pastelli sono entrati nell'uso corrente circa duecento anni fa. I  bastoncini  di  pastello sono composti di una pasta di pigmento in polvere legata con gomma leggera e resina. Gli impressionisti rimasero spesso affascinati da questo strumento, primo fra tutti Edgar Degas, che realizzò proprio con i pastelli grandi capolavori come "La Tinozza".

 

 

 

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