Si sentiva il mare, come una slavina continua, tuono incessante di un temporale figlio di chissà che cielo. Non smetteva un attimo. Non conosceva stanchezza. Non conosceva clemenza. Se tu lo guardi te ne accorgi: di quanto rumore faccia. Ma nel buio…Tutto...
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TI AMO COME SE MANGIASSI PANE N azim H ikmet Ti amo come se mangiassi il pane spruzzandolo di sale come se alzandomi la notte bruciante di febbre bevessi l’acqua con le labbra sul rubinetto ti amo come guardo il pesante sacco della posta non so che cosa...
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Dimmi, qualche volta non ti vola via il cuore? Io e la mia felicità aspettiamo le vibrazioni dei tuoi passi. Se tu ridi, amore mio, io mi dimentico il cielo. Si tinge d'azzurro il colore della lontananza. Turbamento davanti all'infinito in cui l'essere...
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CLEOPATRA P lutarco "Nessuna come lei" “La sua bellezza non era così superiore a quella di altre donne. Ma la sua compa- gnia e la sua conversazione erano così dolci che un uomo non poteva fare a meno di innamorarsi di lei”. Plutarco, con questi versi,...
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SE C'E' UN SILENZIO NEL SORRISO A ntonio S pagnuolo L'assenza affila l'amore, la presenza lo rafforza. (Thomas Fuller) Se c’è un silenzio nel sorriso della tua attesa, quando il tempo, triste nella solitudine, avvolge una tua remota gioia, disseta il...
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TRE POESIE DI EDITH DZIEDUSZYCKA A CASA Dicembre piove sono tornata a casa Valigie da svuotare vestiti nell’armadio in bagno la trousse di toilette i documenti tanti sulla scrivania le provviste in cucina Preparo una verbena mi siedo al tavolo con la...
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DONNE ZINGARE A gostino D egas Conservano dentro di loro emozioni e luoghi dell’anima, le donne zingare per scelta. Creature irrequiete e senza meta abituate a essere viaggiatrici e viaggio, donne con la pelle che profuma di boschi e di distanze vissute.(...)...
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L'AMORE IN GUERRA L'uomo nell'amore va oltre sé stesso. DUE GOCCE Z bigniew H erbert I boschi bruciavano − e loro s’intrecciavano le mani intorno al collo come mazzi di rose la gente correva nei rifugi − lui diceva mia moglie ha capelli in cui ci si...
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LA TRISTE ODISSEA DEI MIGRANTI Nessuno lascia casa a meno che la casa non sia la bocca di uno squalo. Warsan Shire I PROFUGHI A dam Z agajewski Piegati da un peso che non sempre si vede avanzano nel fango o nella sabbia del deserto, chini, affamati, uomini...
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L’INCONTRO A nna A ndreevna A chmatova Al collo un filo di esili grani, celo le mani nel largo manicotto, gli occhi guardano distratti e non piangeranno mai più. Sembra il volto più pallido per la seta che tende al lilla, arriva quasi alle sopracciglia...
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