I capolavori della pittura Messicana
(1886 - 1957)
Diego Rivera, pittore e muralista, nasce a Guanajuato nel Messico nel 1886 da una modesta famiglia, suo padre è un maestro di scuola. Studia a Città del Messico, dove la famiglia si è trasferita e, appassionato di pittura, già a dieci anni frequenta dei corsi serali all'Accademia San Carlos. Diego Rivera si dedica con dedizione alla pittura ed a soli vent'anni, nel 1906, riceve una borsa di studio dal governo messicano che gli permette di recarsi in Europa a studiare da vicino i grandi pittori. Durante la sua permanenza in Francia ed in Spagna conosce e frequenta Pablo Picasso e Juan Gris, si avvicina, così, al cubismo, ai fauve ed al futurismo. Nel 1920-1921 Rivera intraprende un lungo viaggio in Italia, dove visita Roma, Firenze e Ravenna. Accumula molti schizzi, bozzetti e idee per i suoi lavori. Tornato a Parigi, decide di ritornare definitivamente in Messico con l'intento di trasformare l'arte messicana. Nel 1922, Diego Rivera, tornato in patria esegue la "Creacion", la sua prima pittura murale nell'Anfiteatro Bolivar della Escuela Nacional preparatoria di Città del Messico.
I murales di Diego Rivera raccontano le vicende del suo popolo, dei peones, della loro schiavitù, passando per le antiche civiltà, dalla atzeca alla zapoteca, alla totonaca alla huasteca con uno stile personalissimo descrittivo-folkloristico, capace di fondere l'antico con il moderno.

Sogno di un pomeriggio di domenica di Alameda al parco
Diego Rivera - La Creazione 1923
Il filosofo Josè Vasconcelos, segretario del Ministero dell'Educazione, affidò a Rivera l'incarico di affrescare la parete frontale dell'Anfiteatro Bolivar, nella Scuola Preparatoria dell'Università. In un anno di lavoro l'artista dipinge l'encausto, (usando gli stessi elementi e il medesimo con procedimento degli antichi) una composizione di circa 100 mq sul tema della Creazione, una mescolanza di allegorie ispirate a varie religioni, attraverso la raffigurazione di tipi rappresentativi alla formazione della "Razza" messicana.

Blood of the Revolutionary Martyrs Fertilizing the Eart 1926
La venditrice di calle

Nudo con gigli 1914
Le bellissime donne di Diego Rivera

Diego Rivera - ritratto di Natasha
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Frida Kahlo
(1910 - 1954)
La colonna rotta 1940
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Frida - Autoritratto
Molti dei suoi dipinti furono autoritrattii. Il suo primo lavoro lo donò ad Alejandro ,il suo primo amore. Alla fine degli anni '20 si innamorò del famoso Pittore Diego Rivera. La forte personalità di Frida travolse e affascinò subito Diego che iniziò un corteggiamento serrato ( Frida aveva 21 anni Diego 41) fatto di costanti visite nella natia Coyocàn, città in cui
un anno dopo si sposarono, era il 1929.
Diego era un uomo alto, grasso, imponente, allegro, geniale, era un noto seduttore di bellissime donne. Frida si separò da lui quando seppe che era l'amante di sua sorella Cristina. Lo risposò per la seconda volta. ll loro fu un amore coinvolgente e travolgente fatto di contrasti e affinità elettive. Ebbero una vita tempestosa, ma ricca emotivamente e artisticamente. Avevano un disperato bisogno di stare tutte e due uniti, sebbene i molti amanti avuti reciprocamente.
Frida ebbe alcune relazioni sia con uomini che con donne, tra cui Josephine Baker. Diego non fu mai geloso delle donne che Frida amava, perchè considerava loro creature delicate, belle e intelligenti, ma si dichiarava incapace di tollerare qualsiasi uomo che osava corteggiare Frida.

Qualche piccolo colpo di pugnale 1935
Questo quadro rappresenta il suo stato d' animo al momento della separazione da Rivera. Nel letto una donna nuda distesa coperta da tagli e con sangue che va a sporcare tutto il dipinto. Vicino a lei un uomo in piedi con un pugnale in mano, due colombe sorreggomo un nastro con la scritta "Qualche piccola punzecchiatura" la frase che disse l'uomo proclamandosi innocente.

Ma chi era in realtà Frida Kahlo e perchè si parla tanto di lei?
Di se stessa diceva "Pensavano che fossi una surrealista, ma non lo ero. Non ho mai dipinto sogni. Ho dipinto la realtà di una donna dalla bellezza magnetica e strana, piccola e fiera". La sua vita fu una passione di politica, d'amore e di ricerca artistica. Ammirata da Breton e da Picasso che scriveva in una lettera a Rivera "Nè tu nè io siamo capaci di dipingere una testa come quella di Frida Kahlo"
Ha dipinto ossessivamente autoritratti e nature morte sensuali

VIVA LA VIDA
Frida Kahlo - un mito
