DOPO LA SCONFITTA SCONFITTA A dam Z agajewski Davvero sappiamo vivere solo dopo la sconfitta, le amicizie si fanno più profonde, l’amore solleva attento il capo. Perfino le cose diventano pure. I rondoni danzano nell’aria, a loro agio nell’abisso. Tremano...
IL RUMORE DEI TUOI PASSI C ecília M eireles E’ più facile appoggiare l’orecchio alle nuvole e udire passare le stelle che attaccarlo alla terra e raggiungere il rumore dei tuoi passi. Ed è più facile, anche, affacciare lo sguardo sull’oceano e assistere,...
E SI SOGNANO L'UN L'ALTRA ATTO D'AMORE U lalume G onzález de L eón :due si guardano l'un l'altra fino a diventare irreali poi chiudono gli occhi e si toccano l'un l'altra fino a diventare irreali poi mettono da parte i corpi, e si sognano l'un l'altra...
AI BORDI DEL MARE S alvador E spriu Ai bordi del mare. Avevo una casa, il sogno mio, lungo i bordi del mare. Alta prua. Per liberi cammini d’acqua, la svelta barca che comandavo. Gli occhi conoscevano tutto il riposo e l’ordine di una piccola patria....
LA PENA D'AMORE TI HO DIMENTICATA K im S owol Un giorno lontano, quando verrai da me allora dirò “ti ho dimenticata”. Se mi rimproverai silenziosa, dirò “ti ho tanto rimpianta fino a dimenticarti”. Se ancora mi biasimerai, dirò “Ho dovuto dimenticare,...
GIRO DI MUSICA SOSPENSIONE V inicius D e M oraes Fuori di me, fuori di noi, nello spazio, nel vuoto la musica dolente di un valzer In me, nel profondo di me la musica dolente del tuo corpo E in ogni cosa, vivendo il momento di ogni cosa la musica della...
LA NOTTE BELLA G iuseppe U ngaretti Quale canto s’è levato stanotte che intesse di cristallina eco del cuore le stelle Quale festa sorgiva di cuore a nozze Sono stato uno stagno di buio Ora mordo come un bambino la mammella lo spazio Ora sono ubriaco...
TUTTO ERA FUOCO A QUEL TEMPO RITORNI DELL'AMORE COME ERA R afael A lberti A quel tempo eri bionda e grande, solida spuma ardente ed elevata. Parevi un corpo staccatosi dai centri del sole, lasciato da un colpo di mare sulla sabbia. Tutto era fuoco a...
SULLE ACQUE PROFONDE LA SIRENA P ablo A ntonio C uadra Non mi sono tappato le orecchie con la cera né ho legato il mio corpo all’albero maestro. Ho voluto amarla nelle sue acque e dolcissimo fu il mio canto tra gli scogli. I miei desideri, remi senza...
EH TU CHI SEI? LA VOCE DELLA PIOGGIA W alt W hitman E tu chi sei? chiesi alla pioggia che scendeva dolce, e che, strano a dirsi, mi rispose, come traduco di seguito: sono il Poema della Terra, disse la voce della pioggia, eterna mi sollevo impalpabile...
GLI SBANDAMENTI DEL SAGGIO SAGGEZZA J anice K ulyk K eefer Io che ho deciso di amare l'umanità invece degli uomini, di amare le contraddizioni della vita, le impossibilità. Io che sono diventata una bella e attempata filosofa, quando improvvisamente...
PER FAVORE GUARDAMI NON VOGLIO VIVERE UNA VITA PICCOLA Mary Oliver Non voglio vivere una vita piccola. Apri gli occhi, apri le mani sono appena tornata dal campo di fragole, il sole mi baciava con la sua bocca dorata fino in fondo (apri le mani) e le...
DAGLI UMILI STRUMENTI INVECE DI PAROLE Y ehuda A michai Il mio amore ha una veste bianca e lunghissima, di sonno, d'insonnia e di nozze, va a sedersi la sera a un tavolino, sopra cui posa un pettine, due fiale, una spazzola, invece di parole. Dagli abissi...
LA CAMICETTA DI PURO LINO LENKA K očo R acin Da quando Lenka ha lasciato la camicetta di puro lino incompiuta sul telaio per andare con i suoi zoccoli a selezionare tabacco alla fattoria, il suo viso è cambiato, le sopracciglia sono cadute le sue labbra...
CHE TE NE FAI DI TANTI FIORI? PAROLA CARNALE, 2 G hiannis R istos Sei tornata ridendo dal mercato, carica di pane, frutta e un’infinità di fiori. Sui tuoi capelli, vedo, ha passato le dita il vento. Non lo amo il vento; te lo ripeto. E poi, che te ne...
LE ORE MORIVANO DI NOIA LE DOMENICHE S ilvia U gidos Da sempre mi perseguitano: in principio, da bambina, arrivavano mascherate con vesti solenni e scarpe nuove, la strada per la messa. La domenica impediva di calpestare le pozzanghere, di salire su...
SE DOVESSI MORIRE R efaat A lrareer Se dovessi morire, tu devi vivere per raccontare la mia storia per vendere le mie cose per comprare un pezzo di stoffa e qualche stringa, (rendilo bianco con una lunga coda) cosicché un bambino, da qualche parte a...
DICHIARAZIONE D'AMORE PLENILUNIO F abio F iallo Nella strada tra i pioppi, silenziosi, andavamo lei e io la luna in mezzo ai monti già saliva, e tra i rami cantava l’usignolo. E le dissi... Non so che le disse la mia voce tremante... Nell’etere la luna...
ORIENTE E OCCIDENTE A donis Una cosa si era distesa nel cunicolo della storia una cosa adorna, esplosiva che trasporta il proprio figlio di nafta avvelenato al quale il mercante avvelenato intona una canzone esisteva un Oriente simile a un bambino che...
TI SON VICINO E TU MI SEI LONTANA A SENIA C arlo M ichelstaedter Ti son vicino e tu mi sei lontana, mi guardi e non mi vedi, o s'io ti parlo, per quanto ascolti, non però m'intendi; ti sono questo corpo e questi suoni, ti sono un nome, ti son un dei...
TI HO VISTA CAMMINARE DONNA NEL SOLE O reste F errari Ti ho vista camminare nel sole: sempre bella la persona alta e snella come pronta a volare. Andavi, e non sapevi di esser guardata: il volto trepidante, più sciolto il passo in ritmi lievi. Dal tuo...
IL VINO IL MIO VINO C orrado G ovoni Mi dissero: «Perché non bevi? Tu vedi doppio; e puoi dimenticare...» Mi buttai sopra il vino a bergli l’anima. Bevvi la vigna in erba con i pali celesti di solfato, e bevvi la vendemmia coi suoi canti, con tutte le...
NOTTE DEL VENTUNO LA FINE DEL MONDO A nna A chmatova Notte del ventuno. Lunedì. La città è immersa nel buio. Un qualche burlone ha scritto che c’è amore sulla terra. E per pigrizia o per tristezza tutti ci hanno creduto. E così vivono: anelano incontri,...
ESTATE CÉZANNE 1839-1906 X avier V illaurrutìa Luglio scioglie in vapore i vetri delle finestre dell'acqua e dell'aria. Nel girasole bianco e blu della tovaglia i frutti assumono pose eterne per l'occhio e per il pennello. Con le arance dai pori aperti...
AMORE DISPERATO A SENIA C arlo M ichelstaedter Ti son vicino e tu mi sei lontana, mi guardi e non mi vedi, o s'io ti parlo, per quanto ascolti, non però m'intendi; ti sono questo corpo e questi suoni, ti sono un nome, ti son un dei tanti, come un altro...