HELENE VOLLE SAPERE... O dette T oulemonde E' una bella giornata di pioggia. Hélène volle sapere cosa ci fosse di bello in un giorno di pioggia: lui le parlò delle sfumature di colore che avrebbero preso cielo, alberi e tetti quando, più tardi, sarebbero...
ANCHE LA NOTTE TI SOMIGLIA C esare P avese Anche la notte ti somiglia, la notte remota che piange muta, dentro il cuore profondo, e le stelle passano stanche. Una guancia tocca una guancia è un brivido freddo, qualcuno si dibatte e t'implora, solo, sperduto...
ASPETTANDO DI VEDERTI R os T erracciano Con gambe indolenzite nel fango camminando ho sospirato nomi aspettando di vederti apparire dietro a un respiro. Ed ora, eccoci qui, intristiti come sopra una bancherella i libri accostati per dimensione percossi...
Quante strade per arrivare fino a te. ATTESA R aymond C arver Esci dalla statale a sinistra e scendi giù dal colle. Arrivato in fondo, gira ancora a sinistra. Continua sempre a sinistra. La strada arriva a un bivio. Ancora a sinistra. C’è un torrente,...
quando soli non ci si sente..."interi". MEZZA VITA M iguel d' O rs Nella cena mi avanza mezza pizza. Che sensazione strana. Dietro al vetro, la notte, il mare, agosto. Che tristezza mi avanza mezza notte, mi avanza mezza luna, mezzo mare: la parte che...
AL RISTORANTE A leksandr B lok Non mi scorderò mai (sia stata o non sia stata quella sera): dall'incendio del crepuscolo combusto e dilatato il cielo pallido, e sul giallo crepuscolo i lampioni. sedevo alla finestra nella sala gremita. Chissà dove gli...
Dolce e chiara è la notte e senza vento, e queta sovra i tetti e in mezzo agli orti posa la luna, e di lontan rivela serena ogni montagna. LA SERA DEL DI' DI FESTA G iacomo L eopardi Dolce e chiara è la notte e senza vento, e queta sovra i tetti e in...
Vivere, Amare, Capirsi A ridere c’è il rischio di apparire sciocchi; A piangere c’è il rischio di essere chiamati sentimentali; A stabilire un contatto con un altro c’è il rischio di farsi coinvolgere; A mostrare i propri sentimenti c’è il rischio di...
"Amarcord." LENZUOLA S tefano D al B ianco Ho due lenzuola vecchie di vent’anni e una federa a fiori che tengo in casa per gli amici intimi, usandole sempre ma ogni volta pensando e pregando, temendo lo strappo che deve seguire al lavaggio, ogni volta...
Ritorni AL DI LA' DI SETTE PELLI, AL RIPARO DEL BUIO W isława S zymborska "E’ ritornato. Non ha detto nulla. Era chiaro però che aveva avuto un dispiacere. Si è coricato vestito. Ha messo la testa sotto le coperte. Ha ripiegato le gambe. E’ sulla quarantina,...
Il poeta prima trova, poi cerca. DIO DICE AL SUO POETA A lain B osquet Dio dice al suo poeta: «Ti ho scelto perché m'informi sulla mia identità». Il poeta è dispettoso: traccia una parola, poi una seconda, poi le cancella. Dio si fa più pressante: «Mostra...
Non faccio alcuna differenza tra un libro e una persona, un tramonto, un quadro. Tutto ciò che amo lo amo di un unico amore. Marina Ivanovna Cvetaeva CAMMINI A ME SOMIGLIANTE M arina I vanovna C vetaeva Cammini, a me somigliante, gli occhi puntando in...
Il purgatorio inquieta la mia anima. A Pauline Duchambge I SINGHIOZZI M arceline D esbordes V almore Questo è il Purgatorio, lo sento arrivare. Dopo la morte m’immagino portata là, come una schiava colta in fallo a fine giornata, che nasconde sotto le...
IL VIAGGIO C . B audelaire Ma i veri viaggiatori partono per partire; cuori leggeri, s’allontanano come palloni, al loro destino mai cercano di sfuggire, e, senza sapere perchè, sempre dicono: Andiamo! I loro desideri hanno la forma delle nuvole, e,...
LETTERE A MILENA F ranz K afka «Ieri ho sognato di te. Non ricordo quasi più i singoli fatti, so soltanto che ci trasformavamo l’uno nell’altro, io ero tu, tu eri io. Infine, non so come, prendesti fuoco, ma ricordai che il fuoco può essere soffocato...
"Le ventun lettere dell’alfabeto scrivono ancora il tuo nome." Cees Nooteboom IL MIO NOME M ark S trand Una sera che il prato era verde oro e gli alberi, marmo venato alla luna, si ergevano come nuovi mausolei di strida e brusii di insetti, io stavo sdraiato...
DAL CASSETTO K ostantino K avafis Volevo appenderla a un muro della stanza. Ma l’umidità del cassetto l’ha guastata. Non la metto in un quadro questa foto. Dovevo conservarla con piú cura. Queste le labbra, questo il viso – ah, per un giorno solo, per...
IL GIORNO DOPO QUALSIASI COSA A ndrea G . P inketts Il giorno dopo è sempre così. Il giorno dopo qualsiasi cosa. Un anno bisestile, una passione non corrisposta, una sbornia di liquore dolce. Non riesci ad abituarti all’idea di essere già al giorno dopo....
QUESTO AMORE S imona V inci Se non avessi avuto questo amore, non avrei mai conosciuto l’amore, mi dico. Non ci sarebbe nessun ricordo capace di ferirmi così in profondità. Forse semplicemente avrei continuato a non sapere niente dell’amore. E invece,...
IL BACIO DELLA MORTE MAGRITTE M aruja V ieira Magritte viveva in questa strada. Qui volano gli uccelli di pietra e le nuvole si riposano sull'erba. Fiamme musicali incendiano i tetti. Magritte viveva qui a Bruxelles con il suo amore, suo cavalletto e...
SONETTO 22 W illiam S hakespeare Non mi convincerà lo specchio ch'io sia vecchio, fin quando tu e giovinezza avrete gli stessi anni; ma quando vedrò il tuo volto solcato dalle rughe, allora m'aspetto che morte termini i miei giorni. Infatti, tutto il...
STO SEDUTO QUI MICROCOSMO A lfonso B rezmes Sto seduto qui. Mormora un fiume che non raggiunge lo sguardo. Presto farà notte e verranno gli animali con i loro occhi come ferite, soffierà il vento, cadrà qualche stella, e il mondo avrà compiuto un altro...
PRIMA COLAZIONE J acques P révert Lui ha messo Il caffè nella tazza Lui ha messo Il latte nel caffè Lui ha messo Lo zucchero nel caffellatte Ha girato il cucchiaino Ha bevuto il caffellatte Ha posato la tazza Senza parlarmi S'è acceso una sigaretta Ha...
MA TU HAI COLPE L'ARIA E' FATTA DI GRIDA A ntonella A nedda Pensi davvero che basti non avere colpe per non essere puniti, ma tu hai colpe. L’aria è piena di grida. Sono attaccate ai muri, basta sfregare leggermente. Dai mattoni salgono respiri, brandelli...
AIUTATEMI SONO QUI PARABOLA W islawa S zymborska Dei pescatori tirarono fuori dagli abissi una bottiglia. Dentro c’era un pezzo di carta, con scritte queste parole: «Aiutatemi! Sono qui. L’oceano mi ha gettato su un’isola deserta. Sto sulla sponda e...