AMORE LA SERA M ario B enedetti È un peccato che tu non sia con me quando guardo l’orologio e sono le quattro e finisco la pagina e penso dieci minuti e stiro le gambe come tutte le sere e faccio così con le spalle per allentare la schiena e piego le...
QUANDO LA NOTTE VADO SOLA AL MIO APPUNTAMENTO D'AMORE R abindranath T agore Quando a notte vado sola al mio convegno d'amore, gli uccelli non cantano, il vento non soffia, le case ai lati della strada sono silenziose. Sono i miei bracciali che risuonano...
SOGNAI CHE R abindranath T agore Sognai che lei sedeva vicino al mio capo, arruffando teneramente i capelli con le dita, suonando la melodia del suo tocco. Guardai il suo volto, e lottai con le lacrime, finché l’agonia di parole non dette lacerò il mio...
A UNA POESIA NON ANCORA NATA A rundhathi S ubramaniam Davanti a un tè ci domandiamo perché scriviamo poesie. Le leggono dieci persone, in ogni caso. A tre non piacciono per partito preso. Tre provano un vago struggimento ma devono pensare ai rubinetti...
QUANDO SAREMO VECCHI H ilde K uhn Quando saremo vecchi ballerini e il bianco della tua testa si confonderà col chiaro del mattino; quando il mio corpo tremerà e non solo per il mio desiderarti; quando saranno placati i venti, fuggito il domani dei nostri...
QUELLO CHE VERAMENTE AMI E zra P ound Quello che veramente ami non ti sarà strappato. Quello che veramente ami è la tua vera eredità. Il mondo a chi appartiene, a me, a loro o a nessuno? Strappa da te la vanità: non fu l’uomo che creò il coraggio, o...
Ascolta come mi batte forte il tuo cuore. OGNI CASO W islawa S zymborska Poteva accadere. doveva accadere. E' accaduto prima. Dopo. Più vicino. Più lontano. E' accaduto non a te. Ti sei salvato perchè eri il primo. Ti sei salvato perchè eri l'ultimo....
TI GUARDO E IL SOLE CRESCE P aul É luard Ti guardo e il sole cresce Presto ricoprirà la nostra giornata Svegliati cuore e colori in mente Per dissipare le pene della notte Ti guardo tutto è spoglio Fuori le barche hanno poca acqua Bisogna dire tutto...
I suoi occhi sembravano un mattino la cui rugiada è ancora nell’aria. Camminavo lungo un sentiero coperto d’erba, quando all’improvviso udii una voce alle mie spalle: “guarda, mi riconosci?” Mi volsi e la guardai e le dissi: “non riesco a ricordare il...
La cultura afroamericana nella fotografia di Michael Amofah L'artista visivo e fotografo Michael Amofah, con una serie di ritratti concettuali dallo stile chiaro, luminoso e frizzante, omaggia, in modo inusuale, la cultura afroamericana alle sue origini....
DISATTENZIONE W islawa S zymborska Ieri mi sono comportata male nel cosmo. Ho passato tutto il giorno senza fare domande, senza stupirmi di niente. Ho svolto attività quotidiane, come se ciò fosse tutto il dovuto. Inspirazione, espirazione, un passo...
APPOGGIAMI LA TESTA SULLA SPALLA A ntonia P ozzi Appoggiami la testa sulla spalla ch’io ti accarezzi con un gesto lento, come se la mia mano accompagnasse una lunga, invisibile gugliata. Non sul tuo capo solo: su ogni fronte che dolga di tormento e di...
POESIA TURCA LA GUERRA SPIEGATA A CHI L'HA VISTA N ecati C umali In guerra non viene una gran paura della morte Alla mente degli uomini Né tu pensi alla casa e alla famiglia Dal centro dell’obiettivo Dalla punta del mirino Scegli il bersaglio che più...
HO INFILATO A UN RAMO UNA POESIA E vgenij A leksandrovic E vtusenko Ho infilato a un ramo una poesia, che lotta e non si lascia afferrare dal vento. Mi chiedi: "Sfilala, non scherzare". La gente passa. Guarda. Si stupisce. L’albero brandisce la poesia....
VOGLIO LA VITA A lessandro B aricco Volevo dire che io la voglio, la vita, farei qualsiasi cosa per poter averla, tutta quella che c’è, tanta da impazzirne, non importa, posso anche impazzire ma la vita quella non voglio perdermela, io la voglio, davvero,...
LETTERA ALLA MADRE S alvatore Q uasimodo Mater dolcissima, ora scendono le nebbie, il Naviglio urta confusamente sulle dighe, gli alberi si gonfiano d’acqua, bruciano di neve; non sono triste nel Nord: non sono in pace con me, ma non aspetto perdono...
FINO A CHE SCRIVO LORO STANNO CON ME E rri D e L uca Più invecchio e più le persone che ho conosciuto non ci sono più. E io non riesco a fare pace con nessuna di queste assenza. Allora che faccio? Scrivo. Prendo un episodio del passato e mi metto a scrivere....
L'AMORE NON E' GIA' FATTO. SI FA M ichel Q uoist L’amore non è già fatto. Si fa. Non è un vestito già confezionato, ma stoffa da tagliare, cucire. Non è un appartamento “chiavi in mano”, ma una casa da concepire, costruire, conservare e spesso riparare....
DONNE DIFFICILI A gosino D egas Non è da tutti amare le donne difficili, spigolose, quasi inaccessibili. Solo apparentemente sono solari ed estroverse, anche sicure di sé, ma in realtà sempre diffidenti e insicure, sempre sulla difensiva. E si tengono...
PRENDI IL MIO CUORE I shak A lioui Se tu non mi conosci non importa ogni stella, ogni alba, ogni tramonto ti parleranno di me come mai avevi sentito… Prendi il mio cuore rattoppato, ferito troppe volte ma vivo e pulsante e ascolta cosa ti sussurra Chiudi...
AMO PER NON POSSEDERE E . M edina R eyes Amo per non possedere, per lasciare andare, per riempire di me una donna e darle la mia voglia indomita di vivere. Amo affinché tu sia tua, affinché non abbia padrone. Amo per sminuire quelli che conoscerai dopo...
NON GUARDARE IL VOLTO V ictor H ugo Non guardare il volto fanciulla, guarda il cuore. Il cuore di un bel giovane è spesso deforme. Ci sono cuori in cui l’amore non si conserva. Fanciulla, l’abete non è bello, non è bello come il pioppo, ma d’inverno...
STROFE IN FONDO ALLA VIA L ea h G oldberg La strada è bellissima – disse il ragazzo La strada è assai faticosa – disse il giovane La strada è molto lunga – disse l’uomo Il vecchio si adagiò sul ciglio della strada. Un tramonto d’oro e di rubino gli colora...
DICI PARLAMI DEL MARE M eira D elmar Amica mia, dici, parlami del mare. E ti racconto della mia infanzia che mi insegnò a guardare la terra come terra, come cielo il mare. La valle, la montagna, erano la realtà. Il mare l’incertezza il sogno, l’inquietudine....
CALENDARIO N arlan M atos Bisogna dimenticare marzo perchè finalmente arrivi aprile sdraiarsi all’ombra di gennaio perché l’abisso di giugno scompaia di chi è questa faccia dietro l’edera? lontano il chiar di luna riposa lieve e bianco sopra gigli di...