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10 aprile 2017 1 10 /04 /aprile /2017 07:07

 

A piedi scalzi
ho raccolto solitudini 
AspettandoTi

 

 

 

Monotonia

 

Segue a un giorno monotono un nuovo
giorno, monotono, immutabile. Accadranno
le stesse cose, accadranno di nuovo.

Tutti i momenti uguali vengono, se ne vanno.

Un mese passa e un altro mese accompagna.

Ciò che viene s'immagina senza calcoli strani:
è l'ieri, con la nota noia stagna.

E il domani non sembra più domani.______
Costantinos Kavafis

 

 

 

Esiste un'infinità di modi

per suicidarsi senza 

morire.

Una era guardarti baciarla.______ Cluck Palahniuk 

 

 

 

Così fisso mirai

 

La beltà così fisso mirai

che la vista n'è colma.

Linee del corpo. Labbra rosse. Voluttuose membra.

Capelli da un ellenico simulacro, spiccati

e tutti belli, pur sì scarmigliati,

cadono appena sulla fronte bianca.

Volti d'amore, come li voleva

il mio canto...incontrati nelle notti

di giovinezza, nelle notti ascosamente...______Costantinos Kavafis

 

 

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5 aprile 2017 3 05 /04 /aprile /2017 06:38

 

 

Non innamorarti di una donna che legge
 

Non innamorarti di una donna che legge,

di una donna che sente troppo,

di una donna che scrive…

Non innamorarti di una donna colta, maga, delirante, pazza.

Non innamorarti di una donna che pensa,

che sa di sapere e che inoltre è capace di volare,

di una donna che ha fede in se stessa.

Non innamorarti di una donna che ride

o piange mentre fa l'amore, 

che sa trasformare il suo spirito in carne e, ancor di più,

di una donna che ama la poesia (sono loro le più pericolose),

o di una donna capace di restare mezz’ora davanti a un quadro

o che non sa vivere senza la musica.

Non innamorarti di una donna intensa, ludica,

lucida, ribelle, irriverente.

Che non ti capiti mai di innamorarti di una donna così.

Perché quando ti innamori di una donna del genere,

che rimanga con te oppure no, che ti ami o no,

da una donna così, non si torna indietro.

Mai.______Martha Rivera Garrido

 

 

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3 aprile 2017 1 03 /04 /aprile /2017 19:48

Howard Rogers 

Se  amate qualcuno per la sua bellezza non è Amore, ma Desiderio

se lo amate per la sua intelligenza non è Amore ma Ammirazione

se lo amate per la sua ricchezza non è Amore ma Interesse

...ma se amate qualcuno e non sapete il perchè... questo è Amore.

 

 

Cercare la felicità all'esterno di noi stessi è come cercsre di prendere al laccio una nuvola.

La felicità non è una cosa della mente.

Dev'essere vissuta.

Paramahansa Yogananda

 

 

Howard Rogers 

Ci vuole un minuto per notare una persona speciale,

un'ora per apprezzarla,

un giorno per volerle bene,

una parola per ferirla,

ma poi tutta la vita per dimenticarla!

Charles Spencer Chaplin

 

 

Sulla terra c'è abbastanza per soddisfare i bisogni di tutti ma non per soddisfare l'ingordigia di pochi.
I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni.
Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo.

Mahatma Gandhi


 

Howard Rogers 

Non è il viso che ci colpisce ma le espressioni...

non è il corpo, che ci piace, ma il modo in cui si muove...

non è l'aspetto fisico che ci attrae...

ma sono i modi di fare di una persona.

Marilyn Monroe

 

 

...l'amore è come la morte:

o sei innamorato o non sei innamorato.

O sei morto o non sei morto.

l'amore e la morte sono uguali.

Roberto Benigni 

 

 

Howard Rogers

Morirei per un tuo solo sguardo, un tuo sospiro che profumi d’amore ed una carezza che riscaldi il mio cuore. Non assomigli più a nessuna da quando ti amo.

Pablo Neruda 

 

 

Attraverso la violenza forse puoi risolvere un problema, ma semini i semi per un'altro.

Buddha siddhartha Gautama
 

 

 

Howard Rogers 

Le emozioni si vivono, non si studiano, non si pianificano a tavolino, non si valutano le eventuali conseguenze, non si analizzano possibili ripercussioni: le emozioni si vivono, oppure non si vivono.

Mauro Soldano

 

 

Noi vediamo, sentiamo, parliamo, ma non sappiamo quale energia ci fa vedere, sentire, parlare e pensare.
E quel che è peggio, non ce ne importa nulla.
Eppure noi siamo quell'energia.
Questa è l'apoteosi dell'ignoranza umana.

Albert Einstein 

 

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2 aprile 2017 7 02 /04 /aprile /2017 14:09

Kavafis: L'amore omosessuale senza angoscia 

 

 

 Amber Glow

 

Dalle dieci e mezzo sedeva nel caffè,

aspettava arrivasse da un momento all'altro.

Giunse mezzanotte - e l'aspettava ancora.

L'una e mezzo; il caffè

quasi del tutto vuoto.

E' stanco di leggere i giornali

meccanicamente. Dei suoi tre miseri scellini

ne resta uno: nella lunga attesa

in cognac e caffè si è speso gli altri.

Ha finito le sigarette.

L'interminabile attesa lo estenuava. Poichè,

solo com'era già da tante ore,

cominciava il tormento dei pensieri

sulla sua vita dissoluta.

 

Ma come vide il suo amico entrare -

stanchezza, noia e pensieri scomparvero d'un tratto.

 

L'amicogli portò una notizia insperata:

aveva vinto sessanta lire a carte.

 

I loro bei visi, le due stupende giovinezze 

il loro amore sensuale

riacquistarono vita, freschezza, più vigore

delle sessanta lire vinte a carte.

 

Pieni di forza e gioia, d'affetto e di bellezza

se n'andarono - non a casa dalle onorate famiglie

(dove del resto non li volevano neanche più):

ma in una semplicissima casa malfamata

di loro conoscenza andarono a cercare

una stanza, e liquori costosi, e bevvero di nuovo.

 

E finiti ch'ebbero i liquori costosi

(eran quasi le quattro del mattino)

s'abbandonarono felici all'amore.

 

Costantino Kavafis da La memoria e la passione

 

 

Konstantinos Petrou Kavafis, noto in Italia anche come Costantino Kavafis, è stato un poeta e giornalista greco.

 

29 aprile 1863, Alessandria d'Egitto, Egitto

29 aprile 1933 Alessandria d'Egitto, Egitto 

 

 

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1 aprile 2017 6 01 /04 /aprile /2017 09:26

 

Le Isole Canarie formano l'arcipelago di sette isole situate nell'Oceano Atlantico al largo dell'Africa nord-occidentale

 

Isole Canarie - Tenerife

 

Le Canarie nell'antichità

 

Leggenda Mitologica sulla storia delle Isole Canarie 

 

 

Le Canarie, e le altre isole delle Macaronesia, a causa della loro posizione geografica e delle leggende che le circondano, sono considerate da alcuni ciò che resta dell'antico e perduto continente di Atlantide, che secondo Platone si trovava al di là delle Colonne d'Ercole (Stretto di Gibilterra) e che sprofondò sul fondo dell'oceano nel giro di una notte. 

 

Risultati immagini per esperidi dipinto

Dipinto - Il giardino delle Esperidi - Frederick Leighton

 

 

 

Alcuni autori greci collocavano, vari secoli prima di Cristo, il mitico Giardino delle Esperidi alle Isole Canarie. Immaginavano che in queste isole si trovasse il paradisiaco giardino nel quale le Esperidi, figlie di Atlante, custodivano i pomi d'oro che crescevano sugli alberi. Questo frutto dorato dava l'immortalità e fu l'obiettivo di una delle dodici prove di Ercole, in cui l'eroe ingannò Atlante (padre delle tre ninfe) affinchè rubasse per lui alcune delle mele del prezioso albero.

 

 

Isole Canarie - Tenerife

Il giardino delle Esperidi

 

Risalgo per sempre lo splendore delle Esperidi

oltre il velo sottile

 

                per nutrirle dell’immensità del mare

                     e sentire l’aria quando gioca sulla collina

                           tra il bianco e il nero della notte.

 

S’apre fuoco in mezzo al bosco

un rivo

                con le sue acque chiare.

Si snoda con curva leggera.

 

                Nulla in quelle acque, nella terra scorgo

                se non poesia.

 

Il trifoglio

               la rosa scarlatta

                     l’incenso del tiglio

 

il respiro dello zefiro che arriva

                 sui baccelli della ginestra matura.

 

Poi il tuo nome udito all’improvviso

sulla mia bocca...

                 ed è un gorgoglìo nei miei occhi umidi.

 

Incendiami delle tue parole

                 nei mattini

nelle sere d’ombra

                 fin dentro le fenditure dei silenzi

 

succhiati da questo cielo

                che stormisce lungo l’abetaia

 

appena scompigliata

              dal chiaro della luna.______Antonetta Carrabs

 

 

 

Tenerife: l'isola dell'eterna primavera 

 

 

 

Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife

 

Tenerife, è un'isola sorprendente per la sua diversità di clima e di autenticità. I  colori, i sapori, il sole e la natura  vulcanica la rendono un luogo dal fascino unico ed esclusivo.  

 

 

Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife

Gli antichi romani chiamavano l'isola con il nome di Nivaria (dal latino nix, nivis, dai quali il termine neve), un chiaro riferimento alle nevi perenni del vulcano che domina l'isola, il Teide, da cui parrebbe derivare anche il termine stesso Tenerife, che nella lingua delle popolazione locali che abitavano l'isola molti secoli fa, Tene significherebbe montagna e ife vorrebbe dire bianco. 

 

 

Il monte Teide

 

Isole Canarie - Tenerife

Il vulcano Teide, 3718 metri, è la vetta più alta della Spagna e la cima più alta di tutto l'Atlantico.  Il Teide, oltre a essere protagonista indiscusso della sagoma di Tenerife, è un vulcano ecologicamente giovane con un'età di circa 200.000 anni. La vetta culmina con il Pilòn de Azùcar, che presenta ancora attività residuale sotto forma di fumarole e solfatare a 86° C.

 

 

Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife

 

Le eruzioni danno inizio a un affascinante percorso attraverso la storia geologica di Tenerife che consente di scoprire in prima persona i depositi delle colate vulcaniche su sentieri fiancheggiati da fonoliti, pietre pomici e ossidiane.

 

 

Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife

 

Il parco del Teide è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dell'Unesco, come il centro storico de La Laguna, antica capitale di Tenerife. La città è stata costruita con strade parallele e perpendicolari perfettamente squadrate (la cosiddetta quadricula) ed è rimasta praticamente intatta, con i suoi 600 edifici in stile mudejar

 

Risultati immagini per tenerife centro laguna

 

 

Tenerife: un mare da favola 

 

 

La maggior parte delle spiagge di Tenerife sono di origine vulcanica quindi con sabbia scura.

 

 

Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife
Isole Canarie - Tenerife

Cactus su Canarie isola di Tenerife, Spagna — Foto Stock #143541069

Cactus

 

Euphorbia canariensis su Canarie isola di fuerteventura, Spagna — Foto Stock #6893441

 

Euphorbia canariensis

 

 

 

 

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30 marzo 2017 4 30 /03 /marzo /2017 07:11

Emile Verhaeren

(poeta belga di lingua francese, 1855-1916)
 

- Sera religiosa -

Verso una luna molto grande
che splende nel cielo invernale,
come patèna d'oro verde,
vanno le nubi all'offertorio.

Attraversano il firmamento,
un coro sembrano di luci;
scaglionate dalle vetrate
oscuramente illuminate.

Sì che queste agitate notti
nel fondo di nere paludi
mirano, come in enormi specchi,
la bianca messa delle nubi.

 

 

 

Rabindranath Tagore (Thakhur)

(scrittore, poeta, drammaturgo e filosofo indiano, 1861-1941)
 

- Se avessi Lei -

Lei mi è vicina al cuore
come fiore alla terra;
mi è dolce come dolce è il sonno alle membra stanche.
Il mio amore per lei è la mia vita in piena,
come gonfio fiume in autunno,
fluente in sereno abbandono.
I miei canti si fondono col mio amore,
come il mormorio di un ruscello,
che canta con le onde
e le correnti.
Se avessi il cielo e le stelle,
e il mondo con le sue ricchezze infinite,
chiederei di più;
ma contento sarei del più infimo cantuccio
di questa terra se avessi Lei.

 

 

Guillaume Apollinaire

(poeta francese, 1880-1918)
 

- I tuoi occhi -

Nel lago dei tuoi occhi assai profondo
il mio cuore si annega e si discioglie.
E là dentro lo disfano nell'acqua
di amore e di follia
un po' Ricordo, un po' Malinconia.

 

 

 

Rainer Maria Rilke

(poeta e scrittore austriaco, 1875-1926)
 

- La mia vita -

Io vivo la mia vita in anelli che aumentano,
e passano sopra le cose.
Forse l'ultimo non lo compierò,
ma tentare almeno vorrei.

Io giro attorno a Dio e all'antica torre,
e sto girando da millenni,
e ancora non so: sono un falco, una tempesta
oppure un grande canto.

 

 

Hermann Hesse

(poeta e scrittore tedesco, 1877-1962)

- La felicità è amore -

La felicità è amore, nient'altro.
Felice è chi sa amare.
Amore è ogni moto
della nostra anima in cui essa
senta se stessa e percepisca
la propria vita.
Felice è dunque
chi è capace di amare molto.
Ma amare e desiderare
non è la stessa cosa.
L'amore è desiderio fattosi saggio;
l'amore non vuole avere;
vuole soltanto amare.

 

 

Richard Dehmel

(poeta e scrittore tedesco, 1863-1920)

Vedi, il cielo torna azzurro
e le rondini s'inseguono
come pesci sulle umide betulle.
E tu vuoi piangere?

Presto ti saranno nell'anima
gli uccelli blu, gli alberi dilavati
un'immagine d'oro.
E tu piangi?

Vedo con i miei occhi
nei tuoi
piccoli soli.
E tu sorridi.

 

 

 

Gabriele D'Annunzio

(scrittore, poeta, militare e politico italiano, 1863-1938)
 

- Un ricordo -

Ella teneva a terra gli occhi fissi.
Nel silenzio incredibile i minuti
pareano aprire smisurati abissi.

Oh se per sempre, sotto un improvviso
colpo, fossimo noi rimasti muti!
Lenta mi sollevò quelli occhi al viso.

Ancóra la convulsa bocca esangue
vedo. Le prime sue parole, rare,
cadono come gocciole di sangue
da piaga che incominci a sanguinare.

 

 

Salomon Gessner

(poeta e pittore svizzero, 1730-1788)
 

- Il primo giorno di maggio -

Tenero Amore!
Il primo giorno di maggio
ti alzai un altare nel giardino,
ombreggiato di rose e di mirti.
Amore, ogni mattino
ti offersi serti di fiori
umidi ancora del pianto dell'aurora.
Ma tu i miei voti prendi a scherno.
Giù i crudi venti dell'inverno
spogliano del verde alberi e prati
e Fille è ancor com'era
il primo giorno di maggio
acerba e fiera.

 

 

 

Paul Valéry

(scrittore francese, 1871-1945)
 

- Canto delle Sorgenti -

Noi, Sorgenti, goccia su goccia
piangiamo il tempo mortale!
Le lacrime della neve
scorrono tutta la vita;
attraverso noi piange la Terra
piangendo fino al mare.

 

 

 

 
Gabriel Bonmati
 
1928, Marocco
 
2005 Laval, Canada
 
 
Gabriel Bonmati è un moderno surrealista nato in Marocco nel 1928. I suoi ritratti di dame del Medio Oriente, dal volto senza tempo, sono spesso impreziositi di elementi simbolici con l'aggiunta di gioielli, tessuti ornati e mobili di un'altra epoca. 
 
 
 
 
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26 marzo 2017 7 26 /03 /marzo /2017 10:09

 

 

 

Hoda Ablan: 'Inizio'

 

Hoda Ablan

Inizio

 

Tu sei lì, costruisci casa

e io sono qui, distruggo un ricordo:

la nostra casa aperta a tutti

e la mia memoria che era aperta al tuo viso.

 

 

 

Hoda Ablan: 'Frammenti'

 

Hoda Ablan

Frammenti

 

Quando se ne è andato

di lui mi è rimasto

solo me stessa.

 

 

 

Hoda Ablan: 'Angolo'

 

Hoda Ablan

Angolo

 

In un angolo oscuro della stanza della mia ferita

intravedo un'ombra 

due ombre 

fili di ombra che danzano con aghi di fuoco

che lavorano il freddo fuori dalla soglia

li indosso

e il mio desiderio trema.

 

 

Hoda Ablan: 'Confessione'

 

Hoda Ablan

Confessione

 

Talvolta, la sera, scoppio a piangere

poi mi adiro per le mie lacrime,

____ che hanno illuminato il mondo e consumato me.

 

 

 

Hoda Ablan: 'Strada'

 

Hoda Ablan

Strada

 

A piedi scalzi, corrono dal loro passato

da mani che salutano dietro uno spesso muro

e madri tremanti che si consacrano con una lacrima finale

sognano

ghirlande che la terra intreccerà con fili del sudore...

E la via lastricata da Dio...

Che nessun fantasma può chiudere.

 

 

 

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26 marzo 2017 7 26 /03 /marzo /2017 09:27

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Carol Ann Duffy (Glasgow, 23 dicembre 1955)

 

 

Carol Ann Duffy, La signora Mida

Settembre inoltrato. M’ero appena versata un bicchiere di vino,
cominciavo a rilassarmi, mentre la verdura cuoceva. Era quieta
la cucina, satura del suo stesso odore, il suo vapore
lieve imbiancava, le finestre. Una la aprii,
l’altra l’asciugai con la mano come una fronte.
Lui, sotto il pero, stava spezzando un ramoscello.

Il giardino era lungo, è vero, la visibilità scarsa, come se
l’oscurità del terreno bevesse la luce del cielo,
ma quel ramoscello era d’oro. Poi lui staccò
una pera dal ramo – noi coltiviamo le William –
e quella sul suo palmo sembrava una lampadina. Accesa.
Non starà addobbando l’albero? Mi chiesi.

Entrò in casa. Le maniglie luccicavano.
Abbassò le persiane. Avete intuito; mi vennero in mente
il Campo del Drappo d’Oro e la signorina Macready.
Sedette sulla sedia come un re su un trono rilucente.
Aveva un’aria strana, spiritata, vana. Dissi,
Santiddio, cosa succede? Si mise a ridere.

Servii la cena. Per antipasto, pannocchia di granturco.
Un attimo dopo si mise a sputare i denti dei ricchi.
Giocherellò col suo cucchiaio, poi col mio, con coltelli e forchette.
Chiese del vino. Versai col tremor nella mano
un bianco secco, fragrante, italiano; lo guardai
alzare il bicchiere, una coppa, un calice d’oro, bere.

Fu allora che mi misi a strillare. Cadde in ginocchio.
Ci calmammo, il vino lo finii da sola,
mentre lo ascoltavo. Lo feci sedere
in fondo alla stanza, mani sotto controllo.
Chiusi il gatto in cantina. Spostai il telefono.
Il cesso lo lascia stare. Non credevo alle mie orecchie:

Aveva espresso un desiderio. E chi non ne ha, vero?
Ma quale di questi si avvera davvero? Il suo. Avete presente l’oro?
Non sfama nessuno; aurum, malleabile, inossidabile; non sazia
la sete. Cercò di accendere una sigaretta; io guardavo, incantata,
mentre la fiamma bluastra danzava sul suo luteo stelo. Almeno,
dissi, smetterai di fumare per sempre.

Letti separati. Misi anche una sedia contro la porta,
ero quasi impietrita. Lui era giù, a trasformare la camera degli ospiti
nella tomba di Tutankhamun. Sì, perché eravamo appassionati allora,
in quei giorni felici; ci spogliavamo svelti, come si scarta
un regalo, o il fast food. Ma ora temevo il suo dolce abbraccio,
il bacio che delle mie labbra avrebbe fatto un’opera d’arte.

E, in fondo in fondo, chi può vivere
con un cuore d’oro? Quella notte sognai di dare
alla luce il suo bambino, le membra d’oro puro,
la piccola lingua un chiavistello prezioso, gli occhi d’ambra
che come mosche racchiudevano le pupille. Il latte del sogno
mi brucia nel petto. Mi svegliai col sole che m’inondava.

Dovette andarsene. Avevamo una roulotte
in aperta campagna, un terreno isolato. Ve lo portai
al calar della notte, seduto sul sedile posteriore.
E poi tornai a casa, la donna che aveva sposato il fesso
che voleva l’oro. All’inizio l’andavo a trovare, a ore strane,
lasciavo la macchina molto lontano, poi andavo a piedi.

Si capiva che si stava per arrivare. Trote d’oro
sull’erba. Un giorno, da un larice pendeva una lepre,
un bell’errore color limone. E poi le sue impronte,
che brillavano sul sentiero lungo il fiume. Era magro,
delirava; sentiva, diceva, la musica di Pan
provenire dal bosco. Credetemi. Fu l’ultima goccia.

Ciò che mi irrita ora non è l’idiozia né la cupidigia
ma il non aver pensato a me. Puro egoismo. Ho venduto
gli arredi della casa e mi sono trasferita qui.
Con una certa luce lo penso, all’alba, al tramonto,
e una ciotola di mele un giorno mi ha gelato il sangue. Più di tutto,
anche ora, mi mancano le sue mani, le sue mani calde, il tocco
sulla mia pelle.

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25 marzo 2017 6 25 /03 /marzo /2017 13:38

 

Ho sognato della mia bella

 

Ho sognato della mia bella
m'è apparsa sopra i rami
passava sopra la luna
tra una nuvola e l'altra
andava e io la seguivi
mi fermavo e lei si fermava
la guardavo e lei mi guardava
e tutto è finito qui.______
Nazim Hikmet

 

 

 

 

 

 

 

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Renato Zero 

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24 marzo 2017 5 24 /03 /marzo /2017 23:49
Le campane - Guillaume Apollinaire

Le campane

 

Mio dolce zigano amante mio
Ascolta il suono delle campane
Noi ci amavamo perdutamente
Credendo che non ci vedesse nessuno

Ma eravamo proprio nascosti male
Tutte le campane dei dintorni
Ci hanno visto dall’alto dei campanili
Ed ora tutti lo vanno a ridire

Domani Cipriano ed Enrico
Maria Orsola e Caterina
La fornaia e suo marito
E poi Gertrude mia cugina

Quando passerò sorrideranno
E non saprò più dove nascondermi
Tu sarai lontano io piangerò
      E forse forse ne morirò._______Guillaume Apollinaire

 

 

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  • mondodiverso
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--- La pittura è una poesia che si vede e non si sente, 
e la poesia è una pittura che si sente e non si vede.
(Leonardo da Vinci)
  • --- La pittura è una poesia che si vede e non si sente, e la poesia è una pittura che si sente e non si vede. (Leonardo da Vinci)

                                                                                  
 

Risultati immagini per il mio cuore, poesia, cammina lentamente, lenta come l'erica dell

 
 
 Sul mio cuore, poesia, cammina lentamente,
lenta come l’erica delle paludi,
come un uccello plana sul ghiaccio notturno.
Se frangi la crosta di questa mia pena
Potresti annegare, poesia.


Olav H. Hauge  
 
 
 
                                           5Gd_q2Uv210---Copia.jpg                                 
   
    
 Questa strada ha un cuore.
Per me c'è solo un viaggio
su strade che hanno un cuore.
Là io voglio andare
è l' unica sfida che valga la pena.
     
   

 

Testo Libero

Testo Libero