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2 marzo 2017 4 02 /03 /marzo /2017 14:17

 

Portami lungo viali vuoti 

 

Portami lungo viali vuoti,

parlami di qualche sciocchezza,

pronuncia vagamente un nome.

I lampioni piangono l'estate.

Due lampioni piangono l'estate.

Cespugli di sorbo. Una panchina umida.

Amore mio, resta con me fino all'alba,

poi lasciami.

Rimasto come un'ombra offuscata,

vagherò qui ancora un po', ricorderò tutto,

la luce accecante, il buio infernale,

io stesso fra cinque minuti sparirò.______ Boris Borisovic Ryzyi

 

 

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Published by Etta - in Poesia
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2 marzo 2017 4 02 /03 /marzo /2017 11:05

 

                                     

            

 

         

           

Vederla è un quadro...


                                                                                        

 

 

     

 

             Le dolci emozioni

 

                        Che cosa sono le emozioni?

                Dolci ricordi che innaffiano la mente

                     come l'acqua che innaffia fiori dissetati.

                  Dolci emozioni che proviamo nelle mani

                    sfiorando la persona che amiamo.

                     Dolci emozioni che proviamo annusando odori

                 in cerca di ricordi.

                 Il ricordo di una dolce emozione

                  è l'emozione stessa del ricordo.

              Catwoman

 

                                                                              

   

 Dammi mille baci

 

Dammi mille baci e poi cento,

e poi altri mille e altri cento,

e poi ancora una volta mille, e poi cento.

E quando saremo arrivati

a molte migliaia,

li mescoleremo tutti per non sapere il conto

o perchè qualcuno maligno

non provi invidia per noi

sapendo il numero esatto di baci.

Catullo

      

 

 

 

 

 

Non posso trovare in questa pallida rosa 

 un fiore che assomigli al mio rosso ideale.

 

           

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                  

 

                                                            

L'aurora è quasi fatta

 

                                                                                                

 

 

 

 

 

 

 

Il cane vecchio aspetta, aspetta,

                                  guaisce alla porta,                                      

malinconico per l' uomo gentile

che qui abitò.  

Mi alzo e lo raggiungo e insieme

prendiamo il piccolo sentiero               

verso la piatta prateria.

Piu' in alto possiamo fingere.

 - Poesia indiana - 

     

   

 

 

    

                                                                                   

     

 

 

La prima donna dispose

le stelle per aiutare la Luna a

fare luce.

Ad una ad una le ordinò per bene

in forma di animali luccicanti

appesi allla notte.

Ma il vecchio coyote irruppe festoso,

e sparse le stelle come oggi le vedi.

- Algonkin Blackfeet -

tratta da: Canti degli Indiani d'America

 

 

 

 

 

 Geranio 

I tuoi rossi fiori di foglie

van cadendo!

Ma tu non chiedi acqua,

tu non puoi parlare!

Non hai bisogno di parlare,

tutti sanno che stai morendo di sete,

eppure non ti danno dell'acqua!

Passano oltre dicendo:

Il geranio ha bisogno di acqua.

Edgar Lee Master

 

   

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Per donarti una rosa

ho ferito una siepe.

 

 

 

  

Ti avevo cantato una canzone.

Tu tacevi.

La tua mano tendeva

con dita stanche una grande,

rossa, matura rosa purpurea.

E sopra di noi con estraneo fulgore

si alzò la mite notte d' estate,

aperta nel suo meraviglioso splendore ,

la prima notte che noi godemmo.

Salì e piegò il braccio oscuro

intorno a noi ed era così calma e calda.

E dal tuo grembo silenzioso scrollasti

i petali di una rosa purpurea.  

Hermann Hesse

                                                             

                                                       

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 Donna

 

Nel tuo esserci l'incanto dell'essere,

La vita, tua storia,

segnata dal desiderio d'essere

semplicemente donna!

Nel tuo corpo ti porti,

come nessun altro,

il segreto della vita!

Nella tua storia

la macchia dell'indifferenza,

della discriminazione, dell'oppressione…

in te l'amore più bello,

la bellezza più trasparente,

l'affetto più puro

che mi fa uomo.

 

 

Il bacio nello sguardo

 

Strephon mi ha baciata a primavera,

Robin in autunno,

Ma Colin mi ha guardata soltanto.

E non mi baciata affatto.

Il bacio di Strephon fu perso per scherzo,

Quello di Robin si perse nel gioco,

Ma il bacio negli occhi di Colin

Mi perseguita notte e giorno.

- Sara Teasdale -

 

 

 

 

 

 

 

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Published by Luisa - in Arte
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1 marzo 2017 3 01 /03 /marzo /2017 19:41
Lungo i colori dell'estate

Mi manca il vento

che spingeva la mia vela

in quell'azzurro chiaro

che univa

mare e cielo.

 

 

 

Lungo i colori dell'estate

Apro i ricordi

in un riflesso di cielo

mi canta il mare.

 

 

 

Lungo i colori dell'estate

C'è sempre qualcosa che risplende in un silenzio.

 

 

 

Lungo i colori dell'estate

 

L'ora è sospesa

nel respiro del vento

che accarezza la mia pelle.

 

 

 

 

Lungo i colori dell'estate

Gorgheggia l'alba

tra serate di festa

e di poesia.

 

 

 

Lungo i colori dell'estate

All'ora di sempre

luci accese

nella notte.

 

 

 

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28 febbraio 2017 2 28 /02 /febbraio /2017 10:15

Io ti seguirò

 

Vieni,

inseguimi tra i cunicoli della mia mente,

tastando al buio,

gli spigoli acuti delle mie paure.

Trovami nell'angolo più nero,

osservami.

Raccoglimi dolcemente

scrollando la polvere dai miei vestiti.

Io ti seguirò. ______ Saffo 

 

 

Questa vita è uno strano albergo,

da dove si parte quasi sempre storditi,

poiché le nostre valigie non sono mai pronte,

e il nostro conto non è mai saldato.______ Mario Quintana

 

 

Passeggiata

 

Donna con melodiose movenze 

vai nei primi giorni di marzo

con negli occhi il dono di un tuo amore,

la gioia del silenzio ricordano il tuo spirito dolcissimo,

chiaramente m'appaghi per un attimo

e accanto

ti dimentico l'inverno. ______ Antonio Porta 

 

 

Per le mattine estive in cui ci svegliammo in porti stranieri

 

"Ti prego, ti prego per tutto ciò che abbiamo amato.

Per le mattine estive in cui ci svegliavamo in porti stranieri che nemmeno avremmo potuto immaginare, con una tale sensazione di benessere, con una tale gioia di non sapere cosa ci fosse dietro le montagne.

Ti prego per i porti in cui la brezza è piena di spezie, che rivelano la presenza di deserti e strani rituali funebri.

Per le notti sul Mediterraneo..."______ Henrik Nordbrandt 

 

 

 

Una parola

 

Una parola, una frase: emerge dai segni

vita che ha forma, senso improvviso,

si ferma il sole, tacciono le sfere

e tutto intorno ad essa si concentra.

 

Una parola - una luce, un volo, un fuoco,

getto di fiamme, parabola di stelle - 

e poi di nuovo il buio, senza fine,

nel vuoto spazio intorno al mondo e all'io. _______Gottfried Benn

 

 

Non ho camminato nei tuoi sogni 

 

Non ho camminato nei tuoi sogni,

nè mi sono mostrato in mezzo alla folla,

non sono apparso nel cortile

dove pioveva o meglio cominciava

a piovere ( questo verso

lo cancello e non lo sostituirò),

era allettante credere, come uno stupido,

che ti avrei incontrato presto,

eri tu che mi apparivi in sogno

(e mi prendeva una dolce tenerezza),

mi sistemavi i capelli sulle tempie.

Quell'autunno perfino le poesie 

in parte mi riuscivano bene

(però mancava sempre un verso o una rima

per essere felice).______ Boris Borisovic Ryzyi 

 

 

 

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Published by Etta
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27 febbraio 2017 1 27 /02 /febbraio /2017 16:49
Ci sono punti del tuo corpo - Tonio Rasputin

Ci sono punti del tuo corpo

 

Ci sono punti del tuo corpo, come sul collo l'angolo incassato fra clavicola e mento

o fra le scapole che sanno di zolfo, dove se t'accarezzo fai le fusa come un gattino

una morbida e pigra donna-gatto, dal pelo folto e nero. Mi aggrappo al cerchio

del tuo orecchino quando, come un acrobata ormai avvezzo, mi calo giù nell'arena

dei pomeriggi che passiamo al parco, alla stazione, nascosti fra i turisti. Oppure al bar

centellinando monete o contestandoci l'un l'altro per il turno sul conto del caffè.

 

Tonio Rasputin 

 

 

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Published by Etta - in Poesia
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22 febbraio 2017 3 22 /02 /febbraio /2017 13:29

LA BELLA STAGIONE


A digiuno sperduta assiderata
Tutta sola senza un soldo
Ferma in piedi una ragazza
Età sedici anni
In Place de la Concorde
Il quindici agosto a mezzogiorno._____
Jacques Prévert 

 

 

Poesie di Jacques Prévert
FIESTA

 E i bicchieri erano vuoti 
e la bottiglia in pezzi 
E il letto spalancato 
e la porta sprangata 
E tutte le stelle di vetro 
della bellezza e della gioia 
risplendevano nella polvere 
della camera spazzata male 
Ed io ubriaco morto 
ero un fuoco di gioia 
e tu ubriaca viva 
nuda nelle mie braccia.______ Jacques Prévert

 

 

  ______________________________

 

I RAGAZZI CHE SI AMANO


I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è soltanto la loro ombra
Che trema nel buio
Suscitando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo
i loro risolini la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Loro sono altrove ben più lontano della notte
Ben più in alto del sole
nell'abbagliante splendore del loro primo amore._____
Jacques Prévert 

 

                                        ______________________________

 

 

 

PRIMO GIORNO

Lenzuola bianche in un armadio
Lenzuola rosse in un letto
Un figlio in una madre
La madre nei dolori
Il padre davanti alla stanza
La stanza nella casa
La casa nella città
La città nella notte
La morte in un grido
E il figlio nella vita.______
Jacques Prévert 

 

 

 

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20 febbraio 2017 1 20 /02 /febbraio /2017 12:11
Evgeny Lushpin
Evgeny Lushpin

Evgeny Lushpin

QUESTA MATTIna

"Questa mattina il sole è passato improvvisamente
dall’altra parte della via - sono così in ombra
le case quando di loro si perde il nome di
qualcuno, così scuri i cuori di quelli che
restano là dentro per abitare il dolore."______
MARIA DO ROSÁRIO PEDREIRA
 

 


 

Nessun nome dopo

 

Non c'è più nessun nome. Dopo di te

mi destinarono solo nomi che non amai,

volti sui quali non volli posare gli occhi per paura

di fissarli, mani che erano sempre l'ombra 

delle tue mani sotto le lenzuola. Mai neanche le vidi

 

nè toccai quelle dita che, nel buio, celebravano

nella mia la tua carne - se un altro motivo le portò,

per quanto vago anche non volli udirlo, mai

lo seppi. Dopo di te, dopo gli altri uomini,

è ancora il tuo nome che dico,e nessun altro._____Maria do Rosario Pedreira  

 

 

 

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19 febbraio 2017 7 19 /02 /febbraio /2017 14:13
František Dvořák - La lettrice

František Dvořák - La lettrice

Chiudo il tuo libro,
snodo le mie trecce,
o cuor selvaggio,
musico cuore…

con la tua vita intera
sei nei miei canti
come un addio a me.

Smarrivamo gli occhi negli stessi cieli,
meravigliati e violenti con stesso ritmo andavamo,
liberi singhiozzando, senza mai vederci,
né mai saperci, con notturni occhi.

Or nei tuoi canti
la tua vita intera
è come un addio a me.

Cuor selvaggio,
musico cuore,
chiudo il tuo libro,
le mie trecce snodo.

Da Sibilla Aleramo a Dino Campana

 

František Dvořák - Le quattro rose František Dvořák - Le quattro rose

František Dvořák - Le quattro rose

Mi nascono nel mio fiore

 

Mi nascondo nel mio fiore

Perchè portandolo sul petto. Tu. -

senza saperlo - porterai anche me.

E gli Angeli sanno il resto...

Emily Dickinson 

 

 

František Dvořák

František Dvořák

A Claire

 

Ti ho colta nei giardini di Efeso

La chioma crespa dei tuoi garofani 

Il mazzo serale delle mani.

 

Ti ho pescata nei laghi dei sogno

Ti ho gettato il mio cuore per esca

Un pescatore sulle tue rive del salice.

 

Ti ho trovato nell'aridità del deserto

Eri il mio ultimo albero

Eri l'ultimo frutto della mia anima.

 

Dal tuo sonno ora sono avvinto

Profondamente immerso nel tuo riposo

Come la mandorla nel guscio notte-bruno.

Yvan Goll

 

 

František Dvořák - L' Angelo degli uccelli

František Dvořák - L' Angelo degli uccelli

Sono sulla luna

 

Sono sulla luna

per amarla.

Quanta vera solitudine

immaginarla

a me abbracciata.

 

Luciano Nota

 

 

 

 

 

 

Frantisek Dvotak

14 novembre 1862, Repubblica Ceca 

7 giugno 1927, Repubblica Ceca

 

 

 

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13 febbraio 2017 1 13 /02 /febbraio /2017 10:33

 

 

L'impressionismo

 

 

L'impressionismo è un movimento artistico, soprattutto pittorico, nato in Francia, nella seconda metà dell'Ottocento. Gli artisti impressionisti dipingevano la realtà "dal vivo" - en plein air - (all'aria aperta) con una tecnica rapida che permetteva di completare l'opera in poche ore. Essi volevano riprodurre sulla tela le sensazioni e le percezioni visive che il paesaggio comunicava loro nelle varie ore del giorno e in particolari condizioni di luce.

 

 

 

I principi rivoluzionari della pittura impressionista.

 

Il segno  La linea è assente e manca di un disegno preparatorio. Le forme prendono vita direttamente dal colore, che viene steso con segno rapido e sicuro, senza apparente attenzione per il contorno delle figure.

 

La luce  Attraverso la pittura all'aperto, en plein air, gli impressionisti concentrano il loro interesse sui mutevoli effetti della luce e dei colori in natura; i contemporanei studi di ottica confermano queste ipotesi e forniscono le basi teoriche per le loro ricerche.

 

Il colore  I colori vengono disposti puri sulla tela; essi così si mescolano o si accostano trasformandosi ed esaltandosi reciprocamente. Le ombre non sono nere, ma corrispondono semplicemente a zone meno luminose. Vengono ottenute, ad esempio, sovrapponendo sulla tela i colori complementari.

 

Il movimento  Gli impressionisti si servono della fotografia soprattutto nel taglio dell'inquadratura, che, se ben studiato, può imprimere all'opera il senso del movimento continuamente ricercato dagli impressionisti che, per questo, prediligono lo studio dei riflessi della luce sull'acqua, la cui superficie è in continuo movimento.

 

 

 

La magia della neve d'autore

 

 

Caspar David Friedrich - Dolmen in the Snow

Caspar David Friedrich - Dolmen in the Snow

David Caspar Friedrich, Paesaggio invernale con chiesa

David Caspar Friedrich, Paesaggio invernale con chiesa

Nel tema del paesaggio invernale, la neve gioca un ruolo importante come elemento caratterizzante di una pittura che non ha più semplicemente la funzione scenografica come era stato fino ad all'ora, ma si assume la responsabilità di descrivere  quella che è stata definita "la luce del mondo."

 

I grandi maestri francesi 

 

Circa novanta sono i dipinti di autori europei che, al di fuori della Francia, trattarono il tema della neve, associando gli aspetti più innovativi dell'impressionismo con caratterisiche specifiche dei propri paesi d'origine. La parte dedicata alla Francia è la più articolata e si sofferma sui diversi momenti cruciali che ne animarono la scena artistica: da Courbet a Monet, da Pissarro a Sisley, fino a Caillebotte, Gauguin e Manet. 

 

 

Claude Monet 

 

 

L’arte come rappresentazione, l’arte come interpretazione, l’arte come visione.
L’arte come rappresentazione, l’arte come interpretazione, l’arte come visione.
L’arte come rappresentazione, l’arte come interpretazione, l’arte come visione.

Claude Monet (Parigi 1840 - Giverny 1926)

 

"Voglio dipingere la bellezza dell'aria in cui sono, e la cosa è non meno che impossibile". E' una dichiarazione di poetica ma per Claude Monet, il padre della pittura moderna, è anche una sfida, un impegno che rinnoverà ogni volta che posizionerà il cavalletto davanti all'affascinante spettacolo della natura. Monet ama cogliere i momenti della giornata o delle stagioni dell'anno in cui luce e aria si fondono in un dolce incantesimo, quando l'atmosfera si nebulizza in soffici particelle di vapore e i raggi del sole si smaterializzano in un pulviscolo leggero e impalpabile.

 

 

Era
timidamente festosa
era
fittissimamente di sé sicura.
Giacque
in terra
sui tetti
e stupì tutti
con la sua bianchezza.____
Evgeni Evtusenko


 

 

Haiku

 

Fiocco di neve

si trasforma in luce

- quanto silenzio! 

 

 

Gustave Courbet

 

L’arte come rappresentazione, l’arte come interpretazione, l’arte come visione.
L’arte come rappresentazione, l’arte come interpretazione, l’arte come visione.
L’arte come rappresentazione, l’arte come interpretazione, l’arte come visione.

Jean Désiré Gustave Courbet (Ornans, 10 Giugno 1819 - La Tour-de-Peilz, 31 dicembre 1877)

 

Gustav Courbet dipinse la neve come nessuno! 

Nonostante l'arte di Courbet abbia origini culturali lontane (da Caravaggio a Tiziano), l'artista francese restò sempre coerente col suo principio "Non possono esserci scuole, ma solo pittori". Restò sempre quell'uomo formatosi nelle barricate della Francia rivoluzionaria, un maestro che insegnò a disprezzare i maestri, un fervente socialista, un rivoluzionario dell'arte, un amante dell'eroismo della realtà.

"La pittura è un'arte essenzialmente concreta e può consistere solo nella rappresentazione delle cose reali ed esistenti. Un oggetto astratto, non visibile, non rientra nel dominio della pittura. L'immaginazione nell'arte consiste nel saper trovare l'espressione più completa di una cosa esistente, ma mai nel supporre o creare questa stessa cosa. Il bello è nella natura, e si incontra nella realtà sotto le forme più diverse. Non appena lo si trova, esso appartiene all'arte o piuttosto all'artista che sa vedervelo. Il bello, come la verità è una cosa relativa al tempo in cui si vive ed all'individuo atto a concepirlo. L'espressione del bello è in proporzione diretta alla potenza di percezione acquisita dall'artista. Non possono esserci scuole, ci sono solo pittori"

 

 

Neve che turbini in alto e avvolgi

le cose di un tacito manto.

Neve che cadi dall'alto e noi copri

coprici ancora, all'infinito!

Imbianca

la città con le case, con le chiese,

il porto con le navi,

le distese dei prati._____Umberto Saba

 

 

 

 

 

Era vestita di nero

odorava di bianco

- piegata dal peso.

 

 

Alfred Sisley

 

 

L’arte come rappresentazione, l’arte come interpretazione, l’arte come visione.
L’arte come rappresentazione, l’arte come interpretazione, l’arte come visione.
L’arte come rappresentazione, l’arte come interpretazione, l’arte come visione.

Alfred Sisley (Parigi 1839 - Moret-sur-Loing 1899)

 

Sottile interprete dei riflessi luminosi dei fiumi, dei giochi di nubi e acqua e del succedersi delle stagioni, Sisley, andò sempre più affinandosi nel trattare la natura con una levità di tocco e una ricchezza di sfumature molto vicina alla tradizione pittorica inglese. Il tema della neve, che spesso rappresentò nei suoi dipinti, consentiva all'artista di studiare le variazioni e gli effetti di luce, utilizzando le diverse sfumature della tavolozza su un fondo non uniforme ma con riflessi azzurrognoli, come se il bianco luminoso della neve riflettesse tutti gli altri colori e le possibili sfumature del cielo, degli alberi e delle case. La natura invernale, stimolò in lui un sentimento di contemplazione, dominato dal silenzio e concentrazione, sintetizzati nella semplice poesia di uno spazio breve e immediato.

 

 

Il cielo è basso, le nuvole a mezz’aria,

un fiocco di neve vagabondo

fra scavalcare una tettoia o una viottola

non sa decidersi.

Un vento meschino tutto il giorno si lagna

di come qualcuno l’ha trattato;

la natura, come noi, si lascia talvolta sorprendere

senza il suo diadema.______ Emily Dickinson 

 

 

 

 

Haiku

 

La luce se ne va

il giorno è finito

- neve sui prati.

 

 

La neve e il suo magnifico silenzio. Non ce n'è un altro che valga il nome di silenzio oltre quello della neve sul tetto e sulla terra.______ Erri De Luca

 

 

 

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12 febbraio 2017 7 12 /02 /febbraio /2017 13:29

Confronto d'amore

 

Non rassomiglio agli altri tuoi amanti, mia signora.

Se un altro ti donasse una nuvola

io ti darei la pioggia.

Se ti desse un lume

io ti donerei la luna.

Se ti offrisse un ramo fiorito

io tutti gli alberi.

E se un altro ti donasse

una nave io ti darei il viaggio intero._____ Nizar Qabbani 

 

Il tuo amore

 

Profondi occhi,

il tuo amore

è estremo,

mistico,

beato.

Il tuo amore,

come la nascita e la morte

è impossibile da ripetere._____Nizar Qabbani 

 

 

Io non ho detto

 

Io non ho detto nulla di te

ma essi videro

che ti lavavi nelle mie pupille

io non ho parlato loro di te

ma essi ti hanno letto

nel mio inchiostro e nei miei fogli.______Nizar Qabbani

 

Spogliati

 

Spogliati

da lungo tempo

sulla terra

non accadevano miracoli.

Spogliati, spogliati.

Io ammutolisco

ma il tuo corpo conosce tutte le lingue.______ Nizar Qabbani

La mia follia

La luce è più potente della lampada,

la poesia più ampia del quaderno,

il bacio più importante delle labbra.

Le mie lettere a te

sono più potenti e più grandi di noi due.

Sono quelli i documenti

nei quali scoprirà la gente

la tua bellezza

e la mia follia.______ Nizar Qabbani

 

 

 

 

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  • Etta
  •  
 
--- La pittura è una poesia che si vede e non si sente, 
e la poesia è una pittura che si sente e non si vede.
(Leonardo da Vinci)
  • --- La pittura è una poesia che si vede e non si sente, e la poesia è una pittura che si sente e non si vede. (Leonardo da Vinci)

                                                                                  
 

Risultati immagini per il mio cuore, poesia, cammina lentamente, lenta come l'erica dell

 
 
 Sul mio cuore, poesia, cammina lentamente,
lenta come l’erica delle paludi,
come un uccello plana sul ghiaccio notturno.
Se frangi la crosta di questa mia pena
Potresti annegare, poesia.


Olav H. Hauge  
 
 
 
                                           5Gd_q2Uv210---Copia.jpg                                 
   
    
 Questa strada ha un cuore.
Per me c'è solo un viaggio
su strade che hanno un cuore.
Là io voglio andare
è l' unica sfida che valga la pena.
     
   

 

Testo Libero

Testo Libero