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11 gennaio 2021 1 11 /01 /gennaio /2021 14:14

 

 

LA FANCIULLA DI VERMEER

 

Adam Zagajewski

 

 

 

L'ombra esiste solo dove c'è la luce.

 

La fanciulla di Vermeer, ora famosa
mi guarda. La perla mi guarda.
La fanciulla di Vermeer ha labbra
rosse, umide, lucenti.

 

Fanciulla di Vermeer, perla,
turbante azzurro: tu sei luce,
e io sono fatto d’ombra.
La luce guarda l’ombra dall’alto,
con indulgenza, forse con rimpianto.

 

 

Non posso che inchinarmi davanti a questo bellissimo connubio tra poesia e pittura. E' il pittore che dipinge la poesia o il poeta che descrive il quadro? In pratica le due cose si equivalgono perché si parla di arte e quindi si fondono in un tutt’uno. Dunque sia il pittore che dipinge la poesia e sia il poeta che descrive un quadro danno vita ad un’opera artistica completa, le due arti si compenetrano e si completano

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10 gennaio 2021 7 10 /01 /gennaio /2021 13:41

 

 

A META' DELLA VITA

 

Friedrich Hölderlin

 

 

 

 

Con gialle pere scende
E  folta di rose selvatiche
La terra nel lago,
Amati cigni,
E voi ubriachi di baci
Tuffate il capo
Nell’acqua sobria e sacra.

 

Ahimè, dove trovare, quando
E’ inverno, i fiori, e dove
Il raggio del sole,
E l’ombra della terra?
I muri stanno
Afoni e freddi, nel vento
Stridono le bandiere.

 
 
Traduzione italiana di Luigi Reitani.
 
 
 
 
 
 
"Metà della vita" è una delle poesie più celebri e significative del poeta tedesco, Hölderlin. L'incertezza e la paura di Hölderlin che giungeva più o meno alla metà della sua vita e cominciava ad affacciarsi alla seconda parte, quella dell'abisso della sua terribile malattia che però non lo piombò nell’oscurità mentale bensì in una diversa dimensione creativa ma, certamente più sofferente. Questo passaggio si evidenzia nella differenza tra la prima strofa, raffigurata con la gioia dell'estate, con la sua pienezza di fiori e frutti e dall'ebrezza della sua vita vivace e la seconda, dove il silenzio dell’inverno, la desolazione del gelo, nel quale le cose perdono i colori e la loro voce, preannunciano l'ombra della vecchiaia.
 
 
 
 
 

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9 gennaio 2021 6 09 /01 /gennaio /2021 14:27

 

 

NEL BOSCO

 

Sibilla Aleramo

 

 

 

Sono andata nel bosco
nel mattino ricco di luce
vagamente per te sperando cogliere
dalla musica tenera dell’aria
qualche fresco sussurro di parole,
ed ecco ti porto invece
solo un poco di fragole rosse,
profumano e brillano,
per la tua gioia,
o amato.
 
 
 

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8 gennaio 2021 5 08 /01 /gennaio /2021 14:17

 

Oggi, se mi cercate, sono nella torre più alta del castello.

 

 

 

Ogni torre ha la sua regina.

 

 

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6 gennaio 2021 3 06 /01 /gennaio /2021 17:12

 

 

 

L’Onnipotente Prospettiva Nevskij

 

tra storia e letteratura

 

 

 

 

LA PROSPETTIVA NEVSKIJ

 

 

Nikolai  Gogol

 

 

"Non c'è niente di meglio della Prospettiva Nevskij, almeno a Pietroburgo, dove essa è tutto. Di che cosa non brilla questa strada, meraviglia della nostra capitale! So con certezza che non uno dei suoi pallidi e impiegatizi abitanti cambierebbe la Prospettiva Nevskij con tutti i beni della terra. Non solamente chi ha venticinque anni d'età, magnifici baffi e un soprabito dal taglio perfetto, ma anche chi si vede già spuntare sul mento i peli bianchi e ha la testa liscia come un piatto d'argento, va in estasi davanti alla Prospettiva Nevskij. E le signore! Oh, per le signore la Prospettiva Nevskij è qualcosa di ancora più piacevole. E per chi del resto non è piacevole? Non appena imbocchi la Prospettiva Nevskij, non senti altro che odore di passeggio. Anche se hai un affare importante e improrogabile da sbrigare, ecco che, dopo aver messo piede qui, te ne dimentichi subito."


Estratto del racconto "La prospettiva Nevskij" da "I racconti di Pietroburgo" 

 

 

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5 gennaio 2021 2 05 /01 /gennaio /2021 14:52

 

 

"L'ORA POETICA" DI EMILY DICKINSON

 

 

 

 

 

È sul finire di una di queste lunghe notti, nell’ora incerta che precede l’aurora, che

Emily Dickinson porge l’orecchio al risveglio del mondo:

 

"E vennero a trovarci le prime luci del mattino come se fossero le prime parole di una storia d’amore".

 

"A tutti è dovuto il mattino, ad alcuni la notte. A solo pochi eletti la luce dell'aurora."


 

"L'aurora è il tentativo/del Volto Celeste/di simulare, per Noi/l'Inconsapevolezza della Perfezione."

 

 

"Non sapendo quando l'alba verrà lascio aperta ogni porta che abbia ali come un

uccello oppure onde, come spiaggia."

 

 

L'Aurora è il tentativo | del Volto Celeste | di simulare, per Noi | l'Inconsapevolezza della Perfezione

Fonte: https://le-citazioni.it/frasi/1544831-emily-dickinson-laurora-e-il-tentativo-del-volto-celeste-di-s/

 

L'Aurora è il tentativo | del Volto Celeste | di simulare, per Noi | l'Inconsapevolezza della Perfezione.

Fonte: https://le-citazioni.it/frasi/1544831-emily-dickinson-laurora-e-il-tentativo-del-volto-celeste-di-s/

Gli Uccelli cominciarono alle Quattro – / Il loro orario per l’Alba/ Una Musica

variata come lo spazio – / Ma vicina come il Mezzogiorno.

 

 

 

 

 

 

Emily Dickinson è stata una poetessa fra le più profonde, sensibili, affascinanti di tutti i tempi. Statunitense, vissuta nell'Ottocento, si chiude in casa, in una volontaria solitudine, violata solo da pochi amici, per venticinque anni. I temi  delle sue poesie sono l'amore per la natura, la solitudine e la felicità della vita quotidiana.

 

 

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5 gennaio 2021 2 05 /01 /gennaio /2021 14:21

 

 

AVREI VOLUTO

 

Danilo  Bramati

 

 

 

Scrivo, ma tu non leggerai. Così tu e io non ci incontriamo.

 

 

Quante cose oltre i margini del foglio, oltre i bordi
del viale, oltre il tuo sguardo e il mio che non si
incrociano…
Nel prato, fra tiglio e tiglio, c’è un ricordo che si
oscura.
Siedo nell'erba secca. Scrivo, ma tu non leggerai.
Così tu e io non ci incontriamo.
Eppure… eppure avrei voluto…
Avrei voluto che tu fossi qui, che percorressi questo
viale, questi alberi, il respiro, il movimento, avrei
voluto non gettare queste frasi come pietre in uno
stagno.

 

 

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4 gennaio 2021 1 04 /01 /gennaio /2021 13:54

 

 

UN BEL CAFFE' IN PLACE ST. MICHEL

 

 

 

...Entrò nel caffè una ragazza e si sedette per conto suo a un tavolo vicino alla finestra. Era molto carina, con un viso fresco come una moneta appena coniata, se coniassero monete di carne ben levigate con pelle rinfrescata dalla pioggia, e i capelli neri come l'ala di un corvo tagliati netti di sbieco sulla guancia.

La guardai e lei mi turbò e mi eccitò molto. Avrei voluto riuscire a metterla nel mio racconto o in qualsiasi posto, ma lei si era sistemata in modo da guardare la strada e l’ingresso e allora capii che stava aspettando qualcuno. Così continuai a scrivere.

l racconto si stava scrivendo da solo, e io avevo il mio bel da fare a stargli dietro. Ordinai un altro rum  St. James e osservavo la ragazza ogni volta che alzavo gli occhi, o quando facevo la punta alla matita con un temperamatite, e i riccioli di legno cadevano sul piattino e sotto il bicchiere.

Poi ripresi a scrivere  e finii nel pieno della storia e mi ci persi. Adesso ero io che scrivevo, e non la storia che si scriveva da sola e non alzai più gli occhi e  neanche tenni più conto del tempo né pensai dov'ero né ordinai un altro rum St. James. Ero stanco del rum St. James anche senza pensarci. Poi finii il racconto, ed ero molto stanco. Rilessi l'ultimo paragrafo e poi alzai gli occhi e cercai la ragazza, e lei se n'era andata. Spero se ne sia andata con un uomo per bene, pensai, Ma mi sentivo triste.

 

Hernest Hemingway: Festa mobile

 

 

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3 gennaio 2021 7 03 /01 /gennaio /2021 14:13

 

 

LEI AVEVA LA PELLE BLU

 

Shel Silverstein

 

 

 

Piccole e semplici emozioni che colorano la vita.

 

 

Lei aveva la pelle blu,
e così lui.
Lui continuò a nasconderla,
e così fece lei.
Cercarono il blu per tutta la vita,
poi si passarono vicini
e non lo seppero mai.
 
 
 
 
 

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2 gennaio 2021 6 02 /01 /gennaio /2021 08:38

 

 

IL GRIDO CHE RISUONA

 

Rabindranath Tagore

 

 

 

Il grido che risuona nel mio cuore,
è anche il grido della sua terra,
il filo con cui lega me, lega anche lei.
L'ho cercata ovunque,
l'ho adorata dentro di me.
Mi ha cercato anche quando
ero nascosto in quella adorazione.
Attraverso i vasti oceani venne a rubare il mio cuore.
Dimenticò di tornare, avendo perduto ogni sua cosa.
Il suo fascino giocò da traditore per lei,
tese la rete, non sapendo
se avrebbe preso o sarebbe stata presa.

 

 

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  • mondodiverso
  •  
 
--- La pittura è una poesia che si vede e non si sente, 
e la poesia è una pittura che si sente e non si vede.
(Leonardo da Vinci)
  • --- La pittura è una poesia che si vede e non si sente, e la poesia è una pittura che si sente e non si vede. (Leonardo da Vinci)

                                                                    

 

 Sul mio cuore, poesia, cammina lentamente,
lenta come l’erica delle paludi,
come un uccello plana sul ghiaccio notturno.
Se frangi la crosta di questa mia pena
Potresti annegare, poesia.


Olav H. Hauge  
 
 
 
                                           5Gd_q2Uv210---Copia.jpg                                 
   
    
 Questa strada ha un cuore.
Per me c'è solo un viaggio
su strade che hanno un cuore.
Là io voglio andare
è l' unica sfida che valga la pena.
     
   

 

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